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IL TESSUTO ADIPOSO

Il tessuto adiposo è un particolare tipo di tessuto connettivo avente essenzialmente proprietà trofiche e meccaniche. Nell’uomo forma uno strato quasi continuo sotto la pelle (pannicolo adiposo sottocutaneo), soggetto a variazioni quantitative in rapporto al sesso, all’età, ai fattori costituzionali e razziali e nelle donne è più sviluppato che nel maschio. È presente negli interstizi di vari organi e, in alcune regioni (guance, logge renali, orbite), costituisce accumuli ben delimitati, che hanno importanza nel plasmare la forma della regione o nella protezione di diversi organi. Il tessuto adiposo è essenzialmente costituito da adipociti (o cellule adipose), che contengono grosse quantità di grasso e che sono deputati alla lipogenesi (formazione e immagazzinamento dei trigliceridi) e alla lipolisi.

Le cellule adipose vengono classificate in brune e bianche:

  • le prime hanno come principale funzione quella della termogenesi indipendente dal “brivido”, ossia un processo di produzione del calore che interviene durante l’esposizione al freddo. Questo tipo di termogenesi senza contrazione muscolare è il modo principale per generare calore nei mammiferi ibernanti e nei neonati. Nell’essere umano la quasi totalità degli adipociti bruni scompare durante l’infanzia.
    • Le seconde hanno come ruolo principale quello di accumulare gli acidi grassi sotto forma di trigliceridi e di secernere alcune sostanze ad azione ormonale (cioè che hanno effetto su cellule lontane da quelle adipose). Le cellule adipose bianche si presentano occupate quasi totalmente da un vacuolo lipidico, sono poco vascolarizzate e poco innervate.

METABOLISMO LIPIDICO

Il metabolismo è l’insieme delle reazioni chimiche che hanno luogo nell’organismo, allo scopo di ricavare energia dalle sostanze introdotte con l’alimentazione: per produrre energia le cellule possono sfruttare glucosio, trigliceridi o proteine a seconda della disponibilità e della regolazione esercitata dagli ormoni. Il metabolismo dei lipidi ci permette di ricavare energia dai lipidi (sono, infatti, il miglior combustibile per la cellula) oppure di ricavare lipidi da altri substrati quando non ne introduciamo abbastanza con la dieta.
I lipidi immagazzinati nel pannicolo adiposo sottocutaneo rappresentano la maggiore riserva di energia nell’organismo umano e forniscono la protezione termica in quanto il grasso di deposito funge da isolante.

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Il metabolismo dei lipidi viene regolato soprattutto da alcuni ormoni come insulina, adrenalina e glucagone. Il glucagone e l’adrenalina (il cosiddetto “ormone dello stress”) intervengono in caso di riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue e attivano tutte le reazioni finalizzate a produrre glucosio a partire da altri substrati, come gli acidi grassi. L’insulina, invece, stimola la sintesi di glicerolo e acidi grassi (precursori dei trigliceridi) a partire da substrati non lipidici.

CELLULITE E RITENZIONE IDRICA

La cellulite è un fenomeno che colpisce in modo particolare le donne e la ragione di questa prevalenza è da ricercarsi nel fatto che lo strato superiore sottocutaneo della donna è diverso da quello dei soggetti di sesso maschile. In particolare, nelle donne, è più facile per le cellule adipose penetrare all’interno del tessuto connettivo (ecco perché la cellulite è associata al sovrappeso). In presenza di cellulite il tessuto cutaneo appare turgido e a volte dolorante (il dolore è causato dal processo irritativo che si verifica a carico delle terminazioni nervose sensitive), con il caratteristico aspetto superficiale a buccia d’arancia. La cellulite interessa solitamente la radice degli arti inferiori, i glutei, la zona lombare, le zone interne delle braccia, la base del collo e il seno.

Gli squilibri ormonali sono alla base della cellulite: il sesso femminile, con l’azione dell’estrogeno e delle sue implicazioni sul microcircolo, risulta essere predisposto nei confronti della sua formazione, specialmente durante la pubertà, la gravidanza o la pre-menopausa, quando cioè l’attività degli ormoni ovarici è al massimo. Agenti diversi, come il vestiario o le calzature inadatte, disturbi posturali ed atteggiamenti corporei scorretti, rallentando il circolo sanguigno e linfatico, rappresentano fattori predisponenti lo sviluppo di cellulite.


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