ema-01EMASIS®

IL NASO

Il naso è costituito da due parti distinte: la piramide nasale, che sporge all’esterno, e le fosse nasali. La piramide nasale presenta uno scheletro osteo-cartilagineo, rivestito esternamente dalla cute e internamente da mucosa; sulla faccia inferiore sono presenti due aperture, le narici, che fanno comunicare le cavità nasali con l’esterno. Le cavità nasali, dette anche fosse nasali, sono due, separate dal setto nasale.

Il setto nasale è riccamente vascolarizzato: i capillari nasali, avvolti in un sottile strato di tessuto mucoso, hanno disposizione superficiale e sono molto vulnerabili.

I capillari sanguigni sono deputati agli scambi metabolici tra sangue e liquido interstiziale; questi piccoli vasi possiedono delle pareti estremamente sottili che permettono il continuo passaggio, in ambedue le direzioni, di gas, nutrienti e metaboliti. Affinché tali scambi possano avvenire è importante che il torrente ematico li percorra a bassa velocità e che la sua pressione, non eccessiva, si mantenga entro intervalli piuttosto ristretti.

Le pareti capillari a differenza di quelle venose ed arteriose sono costituite da un singolo strato di cellule endoteliali appiattite che poggia su una membrana basale; la parete capillare è quindi priva di fibre muscolari, elastiche e fibrose. Questa peculiarità morfologica ha lo scopo di facilitare lo scambio di sostanze con il liquido interstiziale.

Il naso, quindi, è la porta d’ingresso dell’aria nel nostro corpo ed interviene in un evento essenziale per la sopravvivenza: la respirazione.

Dal punto di vista funzionale si potrebbe paragonare il naso ad un potente “climatizzatore”: infatti (a differenza della bocca) provvede a riscaldare, umidificare e purificare (oltre a trattenere patogeni) l’aria che poi arriva ai polmoni. Oltre a questa funzione il naso funge da organo di senso (olfatto) e di modulazione del tono della voce.

FRAGILITÀ CAPILLARE

È un disturbo collegato al cattivo funzionamento del sistema vascolare, che si manifesta con un’eccessiva facilità nella rottura dei capillari e con la frequente comparsa di arrossamenti sulla pelle causati proprio da queste rotture.

Le cause di una fragilità capillare diffusa possono essere diverse, anche se i fattori scatenanti più comuni sono i disturbi ormonali, le carenze vitaminiche, l’ereditarietà, un’eccessiva e sconsiderata esposizione al sole, una dieta errata o poco equilibrata, il fumo di sigaretta e l’eccesso di zuccheri nel sangue.

Per epistassi o rinorragia (o più comunemente “sangue dal naso”) si intende una qualunque forma di emorragia proveniente dalle cavità nasali. Se la rottura dei vasi avviene nella parte anteriore del naso il sangue fuoriesce dalle narici, mentre se tale rottura avviene nella parte posteriore il sangue finisce in gola, nella faringe.

Si tratta di un fenomeno diffuso e che può verificarsi a qualsiasi età.

3D-EMASIS
INFO-EMASIS

Le cause principali di epistassi sono:

  • traumi;
  • fragilità capillare;
  • carenza di vitamina K;
  • pressione sanguigna alta;
  • altitudine elevata;
  • corpi estranei nel naso;
  • essiccazione della mucosa nasale (dovuta ad esempio ad un’eccessiva esposizione al sole o a zone con aria secca);
  • un’infezione (come il raffreddore o la sinusite).

La coagulazione del sangue (anche emostasi o emocoagulazione) è un fenomeno fisiologico che, attraverso varie fasi, porta alla formazione di un coagulo allo scopo di interrompere o comunque limitare una perdita emorragica proteggendo l’organismo dalla riduzione del volume ematico.

I meccanismi della coagulazione del sangue coinvolgono quattro sistemi principali: il sistema vascolare, le piastrine, il sistema della coagulazione e il sistema fibrinolitico. Schematicamente, le fasi del processo emostatico sono quattro:

  • fase vascolare (detta anche emostasi primaria);
  • fase piastrinica;
  • fase coagulativa (detta anche emostasi secondaria o fase plasmatica);

Affinché il processo di coagulazione del sangue avvenga in modo efficiente è fondamentale il perfetto funzionamento di tre componenti che, interagendo fra loro, portino alla riparazione di una lesione vasale e conseguentemente all’arresto dell’emorragia. Queste tre componenti sono: le pareti dei vasi (sia arteriosi che venosi), le piastrine e i fattori della coagulazione. I fattori della coagulazione sono proteine che circolano nel sangue e che sono quasi tutte di produzione epatica, produzione che sembrerebbe richiedere la presenza di vitamina K, tant’è che i fattori della coagulazione che ne richiedono la presenza possono essere anche detti fattori coagulativi vitamina K-dipendenti.

 


Translate »