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L’APPARATO DIGERENTE

L’apparato digerente è l’insieme degli organi e delle strutture deputate all’assunzione, all’elaborazione e all’assorbimento dei cibi e all’eliminazione delle parti di cibo non digerite (residui). È formato dalla bocca, dall’epiglottide, dalla faringe, dall’esofago, dallo stomaco, dal fegato, dal pancreas, dall’intestino tenue e dall’intestino crasso.

FLORA BATTERICA INTESTINALE E PATOLOGIE ASSOCIATE AL SUO SQUILIBRIO

L’intestino rappresenta il tratto del tubo digerente, compreso nella cavità addominale, deputato alla digestione enzimatica del materiale ingerito, all’assorbimento delle molecole nutritive, delle vitamine, degli ioni e dell’acqua, e al compattamento del materiale indigeribile in preparazione della sua eliminazione. Viene distinto in tenue e crasso, essendo ciascuna di queste due porzioni dotata di caratteristiche anatomiche e funzionali specifiche.

All’interno del nostro intestino è presente la flora batterica (insieme di batteri che vivono in un dato ambiente). Sono circa 400 le specie presenti all’interno del nostro intestino e vivono in perfetta simbiosi con il nostro organismo.

Essa è soggetta a cambiamenti in relazione ai diversi stati fisiologici; al momento della nascita il nostro tratto gastrointestinale è sterile, ma sviluppa presto una microflora intestinale che può variare in base a molteplici fattori come il tipo di parto, l’alimentazione nel periodo infantile, l’uso di antibiotici, la dieta e l’età. In condizioni normali, la flora batterica è in perfetta simbiosi con l’organismo. Per simbiosi (dal greco: vita insieme) si intende un particolare rapporto di convivenza fra due organismi, da cui entrambi traggono un proprio beneficio.

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La flora batterica svolge funzioni essenziali per il nostro apparato digerente:

Funzione trofica: i batteri della flora intestinale sono capaci di decomporre, attraverso fermentazione, residui glucidici e la cellulosa. I prodotti di questa fermentazione sono acidi organici e anidride carbonica; queste sostanze sono un’ottima fonte di energia per le cellule epiteliali dell’intestino.

Funzione protettiva: i batteri simbiotici producono sostanze antimicrobiche che inibiscono l’adesione di batteri patogeni per il nostro intestino.

Altre funzioni: partecipa alla sintesi di alcune vitamine (ad esempio riboflavina e vitamina K); è responsabile della produzione di gas intestinali che sono rappresentati da azoto (60%), metano, idrogeno solforato ed anidride carbonica.

DISBIOSI

La composizione della flora batterica intestinale non è costante nel corso della nostra vita e risente dei diversi stati fisiologici del corpo umano causati ad esempio da un’assunzione di farmaci (antibiotici), dalla dieta, dall’età, dall’alimentazione nel periodo infantile e da uno stile di vita irregolare. Lo squilibrio della composizione della flora batterica intestinale è chiamata disbiosi. La disbiosi favorisce la proliferazione dei batteri patogeni e questi possono proliferare e colonizzare altri distretti del corpo causando ad esempio infezioni vaginali e respiratorie. Oltre al meno pericoloso evento diarroico, la disbiosi può essere la causa scatenante di patologie gravi a carico dell’apparato gastrointestinale, come il morbo di Chron.


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