oxa-01OXAFORT®

SISTEMA SCHELETRICO

Il sistema scheletrico è il sistema più voluminoso del corpo umano, di cui rappresenta l’80% circa del peso, e si compone di ossa e articolazioni (o giunti articolari). Anche se, apparentemente, lo scheletro sembra avere soltanto una funzione di sostegno, esso svolge in realtà delle funzioni essenziali per l’intero organismo:

  • conferisce supporto e stabilità anche in assenza di movimento;
  • conferisce forma e sostegno ad alcune parti del corpo;
  • grazie all’interazione con i muscoli e i tendini consente il movimento degli arti;
  • ha importanti funzioni di protezione nei confronti di organi e tessuti particolarmente importanti, sensibili e delicati (come il cervello, il cuore e i polmoni);
  • il midollo osseo, presente all’interno delle ossa, è in grado di produrre le cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi, piastrine);
  • funge da riserva e deposito di minerali come calcio, fosforo, sodio e magnesio, indispensabili per regolare molti meccanismi fisiologici.

LE OSSA

Le ossa sono una forma specializzata di tessuto connettivo di sostegno fortemente mineralizzato, caratterizzato da notevole durezza e considerevole resistenza meccanica. In base alla forma che le caratterizza vengono classificate in ossa lunghe, ossa piatte, ossa brevi e ossa irregolari. Le ossa lunghe si sviluppano prevalentemente in lunghezza (come il femore nella coscia); le ossa piatte sono caratterizzate dall’avere lunghezza e larghezza superiori allo spessore (come le ossa che costituiscono la scatola cranica); le ossa brevi (o corte) si sviluppano in modo simile in tutte e tre le dimensioni (come le ossa dello sterno); le ossa irregolari sono caratterizzate dal non avere alcun elemento morfologico dominante (come le piccole ossa del polso).

LA STRUTTURA DELLE OSSA

Le ossa sono organi duri, formati prevalentemente da tessuto osseo, che, a seconda della struttura, si distingue in compatto e spugnoso. Hanno colore variabile con l’età dell’individuo e consistenza diversa in rapporto alla quantità di tessuto osseo presente. Essendo molto elastiche, le ossa sono in grado di resistere a sollecitazioni meccaniche di notevole entità e di svolgere, quindi, una funzione protettiva nei confronti di organi più delicati, come cuore e polmoni ospitati nella gabbia toracica, cervello e midollo spinale alloggiati nella scatola cranica e nel canale vertebrale. Se però le sollecitazioni meccaniche sono d’intensità tale da superare le capacità di resistenza alle deformazioni dell’osso, questo può subire una frattura. Le ossa sono costituite da tessuto osseo, ma anche da materiale connettivo: il periostio che le ricopre all’esterno e l’endostio che ne tappezza le cavità interne; da parti cartilaginee che ne rivestono le superfici articolari, e nell’età pre-puberale anche dalla cartilagine di accrescimento. Esse inoltre ospitano al loro interno il midollo osseo, tessuto con attività emopoietica (in cui cioè si formano gli elementi corpuscolati del sangue: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine).

3D-OXAFORT

INFO-OXAFORT

IL RIMANEGGIAMENTO OSSEO

Il tessuto osseo è una struttura che è soggetta a processi continui di distruzione-formazione. Nell’unità base di questi processi operano due tipi di cellule: gli osteoclasti che distruggono e gli osteoblasti che ricostruiscono. I processi avvengono sotto controllo di determinate sostanze e sono ciclici: gli osteoclasti erodono la superficie dell’osso (asportando le strutture e formando delle piccole cavità) e gli osteoblasti la riempiono nuovamente depositando idrossiapatite calcica (un minerale a base di calcio). Il rimodellamento osseo è fondamentale anche per il mantenimento dei livelli di calcio nel sangue; nella donna in menopausa e nell’anziano il malassorbimento intestinale del calcio provoca una prevalenza dei meccanismi di erosione cosicché l’organismo preleva dalle ossa il calcio che serve.

L’OSTEOPOROSI

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea, cioè della quantità, e da un’alterazione della sua architettura, cioè della qualità. Questo porta a una maggiore fragilità dell’osso e lo espone al rischio di fratture. Le regioni più frequentemente coinvolte sono l’anca, il rachide toracico e lombare, il polso e la spalla. Molto spesso questo impoverimento progressivo dell’osso può verificarsi senza sintomi, così che la malattia, se non ricercata attraverso esami specifici, viene frequentemente diagnosticata in occasione di una frattura, che può derivare da un trauma anche di lieve entità. La malattia insorge quando la fisiologica perdita di massa ossea col progredire dell’età diventa eccessiva. Questo è causato da uno sbilanciamento dell’equilibrio tra l’azione distruttiva degli osteoclasti e quella costruttiva degli osteoblasti nel processo di rimaneggiamento osseo e da molteplici fattori ormonali (carenza di ormoni sessuali, ipertiroidismo, etc), alimentari (inadeguato introito di calcio e vitamina D), assunzione di farmaci (cortisonici), cattive abitudini di vita (sedentarietà, fumo, alcool, abuso di caffè, ridotta esposizione solare,) e altre malattie concomitanti. L’osteoporosi viene distinta in primaria (post-menopausale o senile) e secondaria (legata a diverse patologie e ad assunzione di farmaci):

  • l’osteoporosi post-menopausale è legata al calo degli estrogeni che si verifica appunto in menopausa e interessa soprattutto le vertebre mentre, l’osteoporosi senile colpisce entrambi i sessi e si verifica a un’età più avanzata e interessa tanto la colonna vertebrale quanto le ossa lunghe (es. femore), il bacino e altre sedi;
  • l’osteoporosi secondaria può verificarsi in corso di malattie endocrine, di neoplasie, di malattie croniche e di alcune malattie reumatiche.


Translate »