IPB: Serenoa repens e oltre

A prescindere dal tipo di trattamento in corso, chi soffre di IPB (Iperplasia Prostatica Benigna) sarà certamente informato su quanto gli estratti di Serenoa repens, una palma diffusa lungo il versante atlantico degli Stati Uniti, possano essere benefici. Alla prostata che s’ingrossa per eccessiva proliferazione cellulare, con conseguente disfunzione delle vie urinarie, la Serenoa repens risponde attraverso una miscela lipido-sterolica che si dimostra efficace su più fronti.
• Rilassa prostata e uretra per inibizione di recettori α-adrenergici e canali del calcio.
• Svolge un’azione antinfiammatoria, limitata al tessuto prostatico, per inibizione degli enzimi chiave della cascata dell’acido arachidonico (fosfolipasi A2, ciclo-ossigenasi, lipo-ossigenasi).
• Contrasta la proliferazione cellulare, limitatamente al tessuto prostatico, per inibizione dell’enzima che converte il testosterone nel più potente diidrotestosterone (5 α-reduttasi).
Negli anni la Serenoa repens s’è dunque aggiudicata il titolo di opzione naturale nel trattamento dell’IPB. E negli anni si è avuta una crescente diffusione di prodotti a base di suoi estratti. Come scegliere allora quello che, più degli altri, può rivelarsi benefico?
• Da considerare, innanzitutto, quanta miscela lipido-sterolica, a partire da una certa quantità di estratto di Serenoa repens, venga effettivamente apportata: attraverso una particolare metodica di estrazione, nota come estrazione con anidride carbonica supercritica, è attualmente possibile ottenere una resa del 90% a partire da 400 mg di estratto vegetale totale.
• Da un’altra pianta, la Boswellia serrata, derivano acidi che possono amplificare l’azione antinfiammatoria per inibizione selettiva dell’enzima lipo-ossigenasi, non comportando fastidi gastrici.
• Il licopene, un carotenoide che abbonda nel pomodoro, può invece amplificare l’azione antiproliferativa per inibizione selettiva del fattore di crescita insulino-simile, in modo tale da non ridurre ulteriormente i livelli di diidrotestosterone e, dunque, non alterare il normale comportamento sessuale.
• Acido α-lipoico, vitamina E, selenio e zinco sono infine antiossidanti che contribuiscono significativamente al benessere di prostata e tessuti circostanti.
Estratto lipido-sterolico e completezza sono dunque i fattori principali da considerare opportunamente. Sulla base di ciò, a dispetto dei tanti prodotti a base di Serenoa repens, di soluzioni davvero efficaci e complete se ne trovano poche.


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