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SISTEMI DI DIFESA APPARATO GENITALE FEMMINILE

Gli organi genitali femminili sono naturalmente provvisti di sistemi di difesa, sia di tipo meccanico che chimico, nei confronti di vari microrganismi (virus, funghi, batteri).

I sistemi protettivi di natura meccanica sono strettamente legati alla conformazione anatomica “chiusa” dell’apparato genitale femminile e alle strutture anatomiche ad esso annesse: pelo pubico, mantello idrolipidico caratteristico delle grandi labbra, struttura della mucosa vaginale e secreto cervicale.

Il secreto della cervice possiede, inoltre, una funzione lubrificante che concorre a rendere più difficile l’adesione dei patogeni alle mucose vaginali. Allo stesso muco si riconosce un’importante funzione battericida e fungicida legata alla presenza di sostanze quali lisozima, lattoferrina, zinco, fibronectina. Inoltre l’acidità del secreto ha una funzione fondamentale nella protezione delle mucose intime: concorre al mantenimento dell’elasticità e della resistenza delle stesse, creando un ambiente ostile all’insediamento di colonie batteriche parassite.

ECOSISTEMA VAGINALE

L’ecosistema vaginale è caratterizzato da un equilibrio complesso e delicato. Gli elementi principali che lo condizionano sono:

  • la presenza nel tessuto epiteliale vaginale di un particolare tipo di zucchero, il glicogeno;
  • l’attività di specie batteriche saprofite (cioè positive per l’ambiente vaginale), che fanno parte della flora batterica della vagina.

I lattobacilli presenti nella zona genitale possono regolare la crescita della flora batterica ed ostacolare la colonizzazione della vagina da parte dei germi ostili. Queste funzioni sono dovute alla loro capacità di:

  • occupare le possibili sedi di adesione degli altri microrganismi;
  • acidificare l’ambiente vaginale, metabolizzando il glicogeno e producendo acido lattico.

La produzione di acido lattico è, quindi, strettamente legata alla quantità di glicogeno presente che, a sua volta, è regolata dagli estrogeni; pertanto variazioni ormonali che si riscontrano naturalmente durante le varie fasi di vita della donna (nascita, pubertà, gravidanza, menopausa) sono accompagnate da una variazione del pH vaginale.

IRRITAZIONI INTIME

Può accadere che il sistema naturale di difesa dell’apparato genitale femminile non sia sufficiente a proteggere l’ambiente vulvovaginale da attacchi ed infezioni. Si osserva in questo caso l’insorgere di alterazioni dell’ecosistema intimo con comparsa di prurito, dolori e bruciori, sintomi che solitamente si accompagnano ad infiammazioni ed arrossamenti delle zone intime.

Le irritazioni vaginali possono essere:

  • su base non infettiva;
  • su base infettiva.

Le irritazioni su base NON INFETTIVA posso essere dovute principalmente a:

  • allergie causate da un detergente intimo non corretto, da indumenti stretti, da profilattici, da deodoranti e/o creme depilatorie ecc.
  • assunzione di antibiotici che alterano l’equilibrio della flora vaginale;
  • stati di immunodepressione;
  • alcune attività sportive, quali equitazione e ciclismo, che possono comportare un’irritazione meccanica delle parti intime;
  • alterazioni dei livelli di estrogeni.

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In tutti i casi citati ciò che si verifica è una modifica del pH vaginale con creazione di un ambiente favorevole alla proliferazione di una flora microbica parassita (batteri, miceti e virus) e conseguente formazione di infezioni locali.

Le irritazioni su base INFETTIVA possono essere dovute a:

  • uno squilibrio tra le varie specie di microrganismi che colonizzano la mucosa intima;
  • Il contatto con microrganismi a trasmissione sessuale.

Queste irritazioni possono essere dovute a funghi, virus e protozoi (come il Trichomonas vaginalis).

IGIENE INTIMA

 Per “igiene intima” si intende quell’insieme di regole, comportamenti e pratiche utili a mantenere in un buono stato di salute la cute degli organi genitali. Momento fondamentale dell’igiene intima è la detersione.

La detersione delle regioni perianogenitali riveste particolare importanza. In tali aree, infatti, l’accumulo di secreti ghiandolari e di umidità, lo sfregamento che in tali zone si produce, nonché la vicinanza con gli apparati genito-urinario e digerente, determinano condizioni che facilitano la crescita dei microrganismi. Inoltre, nella donna in età fertile, sia le normali secrezioni vaginali determinate dalla flora residente, che le mestruazioni, aggiungono al già delicato equilibrio di queste aree, un’ulteriore complessità.

La detersione intima dovrebbe svolgere principalmente le seguenti azioni:

  • Pulire: ovvero rimuovere dal film idrolipidico di superficie l’eccesso di batteri e di altri microrganismi presenti insieme ai detriti tessutali e ad altri contaminanti esterni;
  • Controllare la flora microbica: ovvero la “pulizia” dovrebbe avere un’azione batteriostatica per impedire la proliferazione di microrganismi patogeni;
  • Proteggere: la detersione rimuove necessariamente una parte del film idrolipidico. Sostanze filmanti protettive devono, con la detersione, sostituirsi a quelle rimosse.

Una corretta igiene intima è fondamentale per prevenire irritazioni ed infezioni a carico dell’apparato genitale femminile e contribuisce, inoltre, ad uno stato di benessere fornendo un’adeguata risposta alle differenti esigenze e problematiche associate alle diverse età della donna.


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